
Guido Oldani
Con una Nota di Giovanni Raboni
«I vaporetti»
Quando questa sua prima raccolta giunge alle stampe, nel 1985, Guido Oldani è « un esordiente davvero sui generis, » osserva Giovanni Raboni « un esordiente che ha alle spalle anni e anni, certo più di un decennio di ricerca dura e ostinata, di ostinata resistenza alle lusinghe del prêt à porter stagionale ».
E subito si percepisce, nel libro, un linguaggio affatto diverso da quello dominante, un esprimersi che fa ricorso a « una sintassi scorciata, allusiva, ricca di ellissi, di ablativi (e participi, e gerundi) assoluti, di infiniti nei quali si contrae ogni tempo narrativo » (ancora nelle parole di Raboni). L’opera sarà come un sasso scagliato nello stagno della poesia contemporanea, e produrrà onde che spalancheranno le porte alla poetica del Realismo Terminale, che vedrà la luce un quarto di secolo più tardi – e che oggi si presenta più eslege che mai, e allarmante, nell’immobilismo poetico tuttora imperante. Perché gli ‘artefatti’ ormai predominano sulla natura, e da tempo è in atto il progressivo artificializzarsi della natura stessa, e quello che Eraclito da Efeso aveva sintetizzato nella formula « panta rei », oggi Oldani lo ha trasformato nel « tutto si artificializza ».
Questo libro – nato con il titolo Stilnostro, secondo il suggerimento di Antonio Porta – non solo, dunque, ci colpisce tuttora come un’abbagliante opera lirica, ma si presenta anche, retrospettivamente, come il seme da cui è germogliata una vegetazione poetica che sta diventando sempre più rigogliosa – e che non si può più ignorare.
«Sarà
un ben smerigliato
muto silenzio (si prevede)
un ghiaccio sgocciolante
Polonord cinto d’assedio.
Confluiscono lì
i dopomorti quasi vivi
consistendo il tutto
(senz’animali e vegetali)
in solo sé,
paradisino oh
paradisino calmo».
Guido Oldani, nato a Melegnano nel 1947 e riconosciuto come uno dei più significativi poeti italiani viventi, è stato tradotto in inglese, tedesco, spagnolo, svedese, russo, romeno, cinese, arabo, uzbeco. Il Realismo Terminale, manifesto della scuola poetica da lui fondata, è apparso presso Mursia nel 2010. Nel 2014, al Salone del libro di Torino, il Realismo Terminale diventa movimento con il Manifesto breve (Guido Oldani, Giuseppe Langella, Elena Salibra). Oldani dirige la collana di poesia « Argani » per Mursia.